Miele Millefiori

Si definisce millefiori il miele che deriva da una combinazione naturale di più piante.
Non esiste un’unica categoria di miele millefiori, ma tante quante sono le possibili combinazioni di piante.
Ogni area produce quindi miele millefiori con proprie caratteristiche.
Se ne producono 2 o 3 varietà secondo stagione, con aromi ed odori diversi, dalla collina alla montagna.
Per esempio, la pianura padana offre alle api soprattutto le estensioni coltivate a piante foraggere (erba medica e trifogli) dove, in estate, abbonda la melata.
Si ottengono mieli variabili per il colore, di intensità media e con note fruttate e caramellate.
Nelle zone collinari, le aree coltivate si alternano con prati stabili, dove in primavera abbondano tarassaco, fiori di ciliegio, biancospino e melo. Nel mese di giugno millefiori con rovo e veccia montanina. Nel mese di luglio, in montagna, sui 1200 metri, si ottiene un millefiori composto da rovo, ginestra, lampone selvatico e fiori di prato. Si ottengono mieli variabili, ma sempre con molto carattere, con note intense e spesso con una nota amara dovuta al castagno. Il sapore di questo particolare miele può variare da stagione a stagione a seconda dei fiori “scelti” dalle api.
Il miele millefiori può tendere ad una tonalità più chiara o più scura.

Vincitore 3 gocce d’oro 2017

  • Stato fisico:

    liquido e molto viscoso per il basso contenuto d’acqua.

  • Colore:

    medio.

  • Odore:

    di media intensità, di tipo legnoso e caldo.

  • Sapore:

    normalmente dolce, leggermente acido e amaro.

  • Aroma:

    intensità debole, leggero di legno e cerali tostati.

  • Persistenza:

    media.

  • 500 g